Il Sufismo oggi

Il Sufismo è la dimensione ascetica (spesso definita non correttamente mistica) dell'Islam. I riti iniziatici, il lavoro interiore, il miglioramento del comportamento ed il legame con il maestro spirituale (Sheykh) fanno parte del cammino sufi. Afferma il Profeta Muhammad (saws) "Chi conosce se stesso, conosce il suo Signore". Ecco qualche risposta alle domande poste frequentemente:

  • Il Sufismo e l'Islam
  • Gli ordini Sufi
  • Maestro e discepolo
  • La pratica del Sufismo
  • Uomini e donne
  • L'ingresso (inizio) della via

  • Il Sufismo e l'Islam

    Cos'è il Sufismo?

    Il Sufismo (in arabo: Tasawwuf) è la via ascetica (e non mistica) del cuore dell'Islam. Di là dalle parole e dei pensieri, i Sufi ricercano l'esperienza della Realtà Divina. Il Sufismo è un viaggio interiore per avvicinarsi ad Allah, sentire la sua Presenza e fondersi nel suo Amore.

    Qual è il rapporto fra Islam e Sufismo?

    Il Sufismo è il cuore della rivelazione Islamica. L'Islam ed il Sufismo sono legati come i raggi ed il centro della ruota. L?Islam è l'esteriore (esterno) della religione ed il Sufismo è il cammino verso il centro intorno al quale gira la ruota, la haqiqa (la verità essenziale). I raggi, che uniscono la circonferenza al centro, sono quattro diverse vie (in arabo=tariqa, pl.turuq) attraverso le quali il ricercatore può scoprire l'essenza della religione.

    Vi sono dei riferimenti al Sufismo nel Corano?

    Molti versetti coranici fanno allusione a delle conoscenze profonde e segrete. Un certo numero di commentari e scritti di grandi maestri Sufi trattano di questi tesori nascosti. In particolari, vi sono molto versetti coranici che fanno riferimento al Dhikr (Ricordo) ripetizione del nome di Allah, che è la tecnica principale del Sufismo, per esempio:

  • "E invoca il tuo Signore in te stesso, in umiltà e timore, a voce alta, (udibile) il mattino e la sera, e non essere del numero degli incoscienti." (sura sette, versetto 205)
  • "In verità, la preghiera preserva dall'inquietudine e dal biasimo. Il Dhikr Allah è certamente ciò che vi è di più grande." (sura 29, versetto 45)

  • Gli ordini Sufi

    Cos'è un ordine Sufi?

    Gli ordini Sufi sono comunità di persone che percorrono un cammino spirituale seguendo i consigli di un maestro (Sheykh). I membri degli ordini sufi seguono questa via vivendo normalmente, non vi è celibato né vita monastica . Gli ordini Sufi applicano diversi metodi per purificare l'anima sul cammino verso Allah. Tutti sono musulmani, esortano all'amore per il Profeta Muhammad (saws) ed alla pratica del Dhikr Allah.

    De quando esistono gli ordini Sufi?

    La realtà profonda del Sufismo esiste in qualche modo dell'epoca del Profeta Muhammad (saws), ma gli ordini in quanto tali, si sono sviluppati nel 12 e nel 13 secolo. I loro principali fondatori sono: Sayyidi Ahmad Al Rifai, Sayyidi Ahmad Al Badawi, Sayyidi Abdel Qader Al Gilani e Sayyidi Ibrahim Al Qurayshi Al Dusuqi. Da questi ceppi sono sorte molte ramificazioni, di cui la maggior parte fioriscono ancora ai nostri giorni.

    Quale orientamento segue un discepolo?

    Il discepolo accetta gli insegnamenti dello Sheyk in quanto è il suo maestro, per sua libera scelta.


    Maestro e discepolo

    Quale rapporto intrattiene il discepolo con il Maestro?

    Il discepolo si comporta come un apprendista con il suo maestro, con obbedienza e amore. L'apprendista che vuole imparare un mestiere manuale deve obbedire al suo maestro, anche se un compito affidatogli possa sul momento sembrargli ingiustificato; deve avere fiducia e ammettere che si rivelerà utile nel tempo. L'apprendista, non impara che facendo i suoi esercizi. Sé l'apprendista si rifiuta, nulla avverrà e non imparerà niente. La persona dello Sheikh e le diverse leggi dell'Islam sono una garanzia per il discepolo.

    Perché abbiamo bisogno di un maestro?

    Ogni discepolo nel suo cammino ha bisogno di un maestro che lo guidi attraverso le peripezie delle sue esperienze interiore, che risponda ai suoi dubbi, e che lo incoraggi affettuosamente.

    Chi può divenire Sheikh?

    La guida di una Tarika e tradizionalmente trasmessa in vita dallo Sheikh al suo successore. E' così che è costituita la "Silsila", la catena iniziatica degli Sheikh, che risale fino al Profeta Muhammad (saws).


    La pratica del Sufismo

    Cosa deve fare un discepolo?

    I discepoli Sufi applicano i principi dell'Islam nella loro vita quotidiana. Uno dei principi più importanti è l'amore per il Profeta Muhammad (saws) e per la sua famiglia. Quando un discepolo entra in un ordine, riceve delle letture (preghiere=aurad) specifiche della sua tariqa, che deve ripetere, giorno dopo giorno. Questi esercizi lo aiuteranno attraverso le diverse tappe del processo di conoscenza di se e della maggiore prossimità verso Dio.

    Come potete conciliare il Sufismo con la maniera di vivere occidentale?

    Nel Sufismo, la vita quotidiana è l'occasione per aprire il cuore e lo spirito. Il discepolo cerca di riconoscere e lodare Dio in tutti gli aspetti della creazione, interagendo con gli uomini e la natura, in famiglia come nella vita professionale. Sempre più diffusi in Occidente, gli ordini sufi sono perfettamente integrati nella società, in modo tale che i suoi membri non si distinguono dal loro aspetto esteriore.

    Posso praticare il Sufismo?

    Ogni ordine ha la sua esperienza in termini di pratica e ritualità. Alcuni di questi riti possono essere eseguiti da chiunque per rafforzare il suo sviluppo personale per un certo tempo; ciò nonostante, è vivamente sconsigliato di praticare dei riti iniziatici senza i consigli e la protezione di uno Sheikh, perché questi riti possono divenire nocivi. Il cammino sufi è simile ad una catena montuosa, non si può scalare senza rischi se non con l'aiuto di una guida.

    Perché abbiamo bisogno della comunità?

    La comunità (umma) ha un ruolo importante nell'Islam e nel Sufismo. Essa offre ai suoi membri convivialità e sicurezza, l'aiuto e il sostegno nelle fasi critiche. La vita sociale nel seno di un gruppo permette a ciascun individuo di purificare il suo cuore e di migliorare il suo carattere. Per esempio, un sufi cercherà di correggere in se stesso un difetto che nota in un altro, secondo l'adagio Il credente è uno specchio per il credente". (Quando davanti ad uno specchio ti accorgi di essere spettinato, ti pettini o pettini lo specchio?)


    Uomini e donne

    Quale ruolo svolgono le donne nel Sufismo?

    Molte donne sante hanno insegnato il Sufismo. La più celebre è Rabìa de Basora (spesso paragonata a S. Teresa di Avila). Tra gli insegnanti del grande sheikh sufi Muhyiddin Ibn Arabi, vi erano due donne molto rispettate nella loro epoca.

    Vi sono donne negli ordini Sufi?

    Si, soprattutto in Occidente. Un tempo nei paesi musulmani, le donne membri d'ordine sufi non comparivano in pubblico, ciò è molto cambiato ai giorni nostri. La Tarika Burhaniya annovera molte donne, in tutti paesi ed anche in Italia. In Europa circa la metà dei membri sono donne.


    L'ingresso (inizio) della via

    Come ci divieni membri di un ordine sufi?

    Il procedimento esteriore consiste nel trovare un ordine, uno Sheikh e dichiarare la propria adesione. I processi interiori che portano a questo passo sono tanti, e diversi fra loro, quanti sono le persone. Alcuni ricercano coscientemente uno scopo preciso, altre sono condotte sul cammino dai sogni, altri sono guidati da particolari coincidenze. Quest'esperienza può essere improvvisa e sconvolgente, o il risultato di un lungo percorso.

    Como posso trovare un maestro?

    La nostra tradizione sostiene che il maestro sceglie il discepolo e non il contrario. Molti discepoli sufi raccontano chiaramente i sogni nei quali sono stati chiamati. La ricerca esteriore può essere talvolta molto confusa, tanto più che s'incontrano spesso dei maestri che sono utili in un certo momento e in alcune circostanze e leniscono la nostra sete per un momento, benché non siano il maestro atteso. L'adesione totale del maestro all'Islam ed alle sue leggi sono una garanzia e una protezione importanti per il ricercatore, così come la moderazione e la pazienza nel lungo cammino.